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| Leggende sui Vampiri |
Articoli trovati da Kristy!!!
Sono molte le creature della notte che popolano gli incubi degli esseri umani fin dall'inizio dei tempi, ma la figura che più ha affascinato le menti degli uomini di molti paesi e popoli è sempre stata quella del vampiro. I vampiri sono esseri umani che, dopo essere stati morsi da un altro vampiro, muoiono, o meglio, passano dalla vita ad uno stato di non morte. La loro esistenza effimera è resa possibile dalle forze del male; in cambio della vita eterna, il prezzo che i vampiri devono pagare è, in primis, la necessità di nutrirsi di sangue umano ed evitare la luce del sole. Quindi, queste creature, vivono la loro non vita durante la notte e trascorrono le ore del giorno, in riposo, all'interno delle loro bare. La loro forza è sovraumana e i loro poteri eccezionali. Possono trasformarsi in lupi, pipistrelli o nebbia, vedono nel buio, ammaliano le loro vittime e possono rendere vampiri altri esseri umani. I modi per sconfiggerli sono vari: conficcare nel loro cuore un paletto di frassino, recidere loro la testa, bruciarli, esporli alla luce del sole. Secondo molte leggende i vampiri odierebbero l'aglio, le croci, l'acqua santa, l'acqua in movimento (es. un fiume o un ruscello).
Nella visione moderna, il vampiro non teme assolutamente l'aglio o le croci, teme piuttosto la vere fede, e tutto ciò che di essa è intriso. Rimane il fascino straordinario che il vampiro riesce ad esercitare sugli uomini e sulle donne di ogni età. Il suo sguardo magnetico irretisce e conquista al male.
Leggende di vampiri sono ben radicate nelle zone della ex Jugoslavia, in Romania e in Ungheria. Il vampiro più famoso proviene proprio da quelle zone, i Carpazi, in Transilvania. Il suo nome è Dracula, che significa "Drago" o "Diavolo", e affonda le sue radici nella figura storica di Vlad Tepes (Vlad l'Impalatore), principe di Valacchia (1431-1476), noto per la sua indole sanguinaria e per il fatto che impalava i nemici su lunghi pali acuminati, dopo averli catturati, come ammonimento per suoi oppositori.
Alcuni nomi con cui vengono indicati i vampiri nel mondo e nei vari periodi storici: Vourdalak, Nosferatu, Vampiro, Striges, Strigoi, Lamia.
COS'È UN VAMPIRO (VAMPIRI DI IERI)
"Vampiro" è un termine che deriva dal serbo-croato. Nel 1897 lo scrittore Bram Stoker pubblicò la storia del famoso vampiro Dracula, collocandolo in Transilvania per rispettare l'origine centro-europea della tematica vampirica.
Il personaggio fu liberamente ispirato a Vlad III di Valacchia, detto "Tzepes" (l'impalatore) noto per aver fatto impalare decine di migliaia di persone. Era noto anche col soprannome di "Draculaea", da cui poi discese il nome "Dracula".
Canini lunghi, pelle bianca come il marmo e una forte dose di sensualità sono le caratteristiche del vampiro. Si crede che essi odino l'aglio ed i crocifissi, che possano diventare pipistrelli, fumo, che gli specchi non riflettano la loro immagine e che possano essere fermati solo piantando nel loro cuore un paletto di legno di frassino, decapitandoli o bruciandoli. In realtà, di leggende sui "non-morti", se ne trovano già nel XII secolo ed in ogni cultura e tradizione. Nell'antichità venivano fatte periodiche offerte alimentari per saziare la fame dei vampiri. Talvolta le provviste venivano chiuse direttamente nelle tombe.
Ci sono varie testimonianze sul fatto che queste venissero davvero utilizzate. Ne è un esempio il trattato "DE MASTICATIONE MORTUOREM IN TUMULIS", DI M. Raufft, riguardante l'attività manducatoria nei sepolcri. Fin dall'epoca dei romani, presso le tribù barbariche germaniche, era usanza sotterrare i morti con le membra legate con dei lacci (numerose sono le testimonianze archeologiche), perché anche presso questi popoli era diffusa l'idea che il morto potesse ridestarsi dal suo sonno e ritornare tra i vivi per vendicarsi.
La tipologia del non-morto varia da popolo a popolo, e il nome ha diverse varianti. "Mjertovjec" è il vampiro nella Piccola Russia, "Upir" quello polacco, "Vrukolaka" quello rumeno, greco e morlacco. Per i serbi è detto "Vurdalak", per gli albanesi "Sampir", per i bulgari "Norferat"... In "Carmilla", del 1870, lo scrittore Sheridan Le Fanu traccia il ritratto di una giovane vampira bellissima e misteriosa, che alla fine del racconto si rivela una contessa deceduta da tempo. Fu quest'opera a spingere Bram Stoker a fare ricerche per il suo Dracula. Come è noto, i vampiri succhiano il sangue delle persone per rigenerarsi. Fin dall'antichità infatti, il sangue è stato visto come un liquido rigeneratore, capace di ridare energia fisica e la bellezza del corpo nella vecchiaia. Molte erano le persone che in passato usavano fare bagni in vasche di sangue per questi motivi. La più nota è la contessa ungherese Erzbeth Bathory del XVIII secolo, la quale era solita torturare le sue ancelle e fare bagni ristoratrici nel loro sangue. Anche lei (personaggio realmente esistito) può essere considerata in un certo senso una vampira.
COS'È UN REAL VAMPIRE(vampiro di oggi)
Il termine RV (Real Vampire) o HLV (Human Living Vampire) indica una categoria di esseri umani e mortali, che presentano tutti una caratteristica comune: il bisogno di energia. Questa viene generalmente acquisita sotto forma di sangue (sanguinari) o di energia psichica (psi vampires). Il cosiddetto "vampiro" è una persona che avverte la necessità di assumere dagli altri, e che avverte malessere quando questo non è possibile. Questo bisogno, che si manifesta in forme differenti a seconda dei casi e dei singoli individui (alcuni avvertono disagio psicologico, altri invece manifestano sintomi fisici) prende il nome di "Sete". Ogni singolo vampiro è differente, con delle peculiarità proprie. È tuttavia possibile elencare, al di là della Sete, alcune delle caratteristiche più comuni ai real vampires: prima fra tutte è l'avversione per la luce solare. Spesso infatti un RV riporta scottature o irritazioni a seguito dell'esposizione al sole, e in alcuni casi avverte anche emicrania, nausea, vertigini. La parte generalmente più sensibile alla luce di un HLV sono gli occhi, che possono lacrimare, risultare arrossati, irritati o addirittura gonfi in presenza di troppo sole. Un vampiro è in genere molto più attivo durante le ore di buio: molti RV sono iper-attivi durante la notte, e non avvertono stanchezza e sonno, che invece sono molto forti durante il giorno. Un'altro punto comune a molti vampiri è uno sviluppo al di sopra della media di uno o più sensi: molti RV, ad esempio, possono vedere nettamente meglio di un individuo medio, soprattutto in condizioni di scarsa illuminazione; altri hanno un udito particolarmente sensibile, e riescono a percepire suoni a frequenze che la maggior parte delle persone non avverte o non distingue. Dal punto di vista psicologico, infine, molti vampiri presentano un carattere instabile, con frequenti sbalzi d'umore che li portano ad alternare momenti di profonda depressione ad altri di accesa allegria e vitalità. Le caratteristiche elencate sono solo alcune di quelle presentate dai differenti RV, in particolare le più diffuse e comuni; ciò che rende un vampiro tale, tuttavia, è la Sete: se un individuo non avverte necessità di nutrirsi, di sangue oppure energia, non può essere considerato un "vampiro".
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Grafic, per tutta la straordinaria grafica!
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